La gradualità nella corsa

La gradualità nella corsa

La gradualità è fondamentale in tutto, specialmente nella corsa.

Per chi allena un settore giovanile, penso che la gradualità debba essere la prima cosa da considerare: impostazione del movimento e dell’appoggio, coordinazione, creare la fiducia in sé stessi… Sono tutti passi fondamentali.

Lo stesso discorso vale anche per chi comincia a correre in età adulta o inizia una preparazione in vista di un obiettivo ben definito, e che deve necessariamente valutare gradualità nel chilometraggio e nei ritmi.

Migliorarsi non vuol dire fare sempre il proprio personale in gara. Per me significa anche migliorare lo stile di corsa, finire una gara vicino ai primati personali con più tranquillità e sicurezza in se stessi, riuscire a recuperare in minor tempo le fatiche di una gara.

La gradualità è un’ottima prevenzione dagli infortuni, serve moltissimo all’adattamento e a migliorare la percezione di fatica a determinati ritmi, permette di assimilare i lavori e migliorare la proprio forma fisica.

È impensabile pensare di percorrere in breve tempo tanti chilometri senza farsi male, o eseguire un quantitativo elevato di ripetute o lavori di qualità per poterne poi beneficiare in gara senza un’adeguata preparazione a monte.

Ad esempio io ritengo che non è assimilabile un lavoro di fondo medio da 12/13 km se non si ha già una buona base di fondo lento; lo stesso vale per le ripetute corte o brevi, con una base di medio necessaria per assimilare un quantitativo 6/8/10km di ripetute, perlomeno senza incorrere in infortuni. Ecco perchè, prima di porsi certi obiettivi, occorre sviluppare una buona forza muscolare generale, programmando tutto in modo graduale.

Buona corsa a tutti!

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