Milano Deejay Ten 2018 (classifica e foto)

Milano Deejay Ten 2018 (classifica e foto)

Domenica 14 ottobre la città di Milano è stata nuovamente invasa dal colore dei podisti della Deejay Ten.

Da evento nato quasi per scommessa, ideato da dj Linus che andava promuovendo attraverso le frequenze di Radio Deejay la pratica del running, ad oggi, di acqua sotto i ponti ne è passata. Era il 2005, noi ancora non seguivamo il circus, ma le classifiche dell’epoca parlano di 1363 arrivati.

Numero che farebbe la felicità di molti organizzatori, ma che non è stato altro che un punto di partenza: quasi raddoppiato in due anni (2477 nel 2007), ha sfondato il muro dei 10000 nel 2014 (17282, contando anche i partecipanti della Deejay Five che in precedenza non venivano cronometrati), 21249 nel 2015 e poi cresciuto ancora fino ai 32633 arrivati di ieri.

Se a questo aggiungiamo il fatto che, da evento spot, la Deejay Ten sia diventato un tour che abbraccia l’intera Italia, con le tappe di Bari, Firenze e Roma che si sono aggiunte nel tempo, riusciamo ad avere il quadro di un fenomeno davvero notevole e, quasi certamente, senza eguali.

Certo, molti puristi del running se ne tengono alla larga criticandone l’aspetto goliardico e l’eccessivo affollamento che dilata tutti i tempi tecnici, oltre ad una quota di iscrizione non proprio contenuta. Noi, al contrario, aspettiamo sempre con trepidazione la Deejay Ten, guardando il lato positivo della cosa. Ecco perchè.

Il contesto è quello di una grande festa, e trovarsi in una piazza Duomo stracolma di migliaia di persone in pantaloncini e maglietta, accomunate dall’obiettivo di arrivare al traguardo e di divertirsi, azzera ogni diversità e ti fa sentire parte di un immenso gruppo di amici. Sai che, comunque sia, si tratta di una corsa vera, che tutti, principianti o esperti, si impegneranno al massimo e poco importa se, dopo il via, serviranno parecchie centinaia di metri prima di avere strada libera e procedere a passo costante.

Per quanto riguarda l’affollamento, l’unico aspetto negativo è l’impossibilità di eseguire un corretto e completo riscaldamento a ridosso dell’orario di partenza. Per essere nella prima wave e partire in posizione avanzata occorre infatti essere sul posto parecchio tempo prima.

Per il resto qualche inevitabile coda può essersi verificata negli orari di punta al villaggio gara per accaparrarsi i gadget pubblicitari degli sponsor, mentre per gli aspetti più tecnici (ritiro pettorale e sacca ristoro con deflusso finale) le attese erano veramente ridotte al minimo e tutto è stato estremamente scorrevole.

Da qui ci colleghiamo poi al terzo punto, ovvero quello della quota di iscrizione: in molti ritengono eccessivi 20€ per una corsa non competitiva di 10 chilometri supportata da numerosi grandi sponsor.

Senza voler fare i conti in tasca a nessuno (ci mancherebbe), ma solo con un po’ di occhio critico, è possibile capire come le dimensioni della macchina organizzativa segua di pari passo le proporzioni dell’evento. Allestimenti, servizi, strutture, personale, sicurezza, cronometraggio, assistenza sanitaria… Tutto deve essere adeguato alla gestione di 30000 runner e così è stato. Se a questo poi aggiungiamo un ricchissimo pacco gara, tshirt tecnica e medaglia celebrativa il cerchio si chiude.

A completare il tutto, ha fatto la sua parte anche il meteo, con un sole caldo ed un cielo che più azzurro non si può a campeggiare sulla città, avvolta in un clima più simile a quello di una ottobrata romana che non ad un inizio autunno milanese.

Il percorso, leggermente inferiore ai 10 chilometri, ha toccato molti luoghi simbolo di Milano. Forse un po’ troppo tortuoso nella parte iniziale, si è poi aperto su larghi viali, alternando asfalto e pavè. Nell’ordine si sono toccati piazza Duomo, piazza della Scala, piazza Meda, piazza San Babila, largo Cairoli, piazza Cadorna, l’ex quartiere fieristico e il velodromo Vigorelli, prima del lungo rettilineo finale in vista del traguardo posto in prossimità dell’Arena Civica e di parco Sempione, dove tutti hanno potuto rilassarsi al termine della propria fatica.

Insomma, un’altra bella giornata di sport da conservare tra i nostri ricordi podistici… aspettando già la prossima!

Ordine di arrivo completo
Endu

Foto dell’evento:
AndòCorri

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