stramilano 2019

Domenica 24 marzo la città di Milano è stata nuovamente invasa dalla “Run Generation” (come recita lo slogan promozionale dell’evento) della Stramilano.

La corsa più amata dai milanesi (e non solo) si è rivelata un successo anche in questo 2019. Rifacendosi alle parole degli organizzatori, è proprio il caso di dire che la Stramilano “non invecchia ma cresce”: giunta all’edizione numero 48, ha attraversato cinque decenni di storia e si appresta a sbarcare nel sesto il prossimo anno.

La formula ha visto alcune modifiche nel passato ormai remoto, ma si è stabilizzata come vincente da un po’ di anni a questa parte, unendo la presenza dei più forti atleti del mondo a quella di decine di migliaia di amatori e sportivi non abituali, che però non perdono l’occasione per salutare la primavera e vivere la città in un modo diverso da quello quotidiano.

L’evento è, come sempre, nobilitato dalla presenza di numerose autorità cittadine, a partire dal sindaco Giuseppe Sala, agli assessori presenti in gara, ma anche dai corpi dell’Esercito con le fanfare dei Bersaglieri e dei Carabinieri in alta uniforme che toccano sempre il cuore di tutti i presenti nel momento in cui intonano l’inno nazionale d’Italia.

Alle 9:00, da piazza Duomo, ha preso il via la Stramilano dei 50000, non competitiva sulla distanza di circa dieci chilometri, seguita un’ora più tardi dalla Stramilanina di cinque chilometri dedicata ai più piccoli, entrambe con l’arrivo all’interno dell’Arena Civica alle spalle del Castello Sforzesco.

Alle 10:30 è invece stato il turno della Stramilano Half Marathon Agonistica Internazionale, 21,097 km da correre tutti d’un fiato dove in passato si sono registrati tempi di tutto rispetto. La bellissima e calda giornata, oltre al fatto che quest’anno la manifestazione non sia caduta nel giorno del ritorno dell’ora legale, ha portato gli atleti a gareggiare con una temperatura costante di oltre 20 °C e a fare ricorso ai frequenti ristori e spugnaggi sul percorso per rinfrescarsi a dovere.

Se per le non competitive mancano riscontri ufficiali, la mezza maratona si è confermata come la seconda più partecipata a livello nazionale e la prima nel nord Italia con 6718 arrivati, battendo il precedente record di 6359 registrato nel 2017.

Vincitore assoluto è stato il keniano Vincent Kibor Raimoi, semisconosciuto anche agli esperti del settore in quanto alla sua prima gara in Europa, con il tempo di 01:00:10 al termine di una rimonta messa in scena negli ultimi sei chilometri ai danni del connazionale Jairus Kipchoge Birech, dato come favorito ma transitato in seconda posizione dopo 23″, relegando a quasi un minuto e mezzo il terzo classificato, Paul Tiongik.

Classifica femminile con il primo posto di Priscah Jeptoo in 01:08:27: anche per lei vittoria costruita sul finale quando ha iniziato a staccare le sue concorrenti più forti, con l’etiope Dinke Meseret Meleka seconda al traguardo dopo oltre due minuti e la connazionale keniana Lucy Wambui Murigi, già vincitrice della Stramilano 2017, terza assoluta.

A tenere alti i colori azzurri, su tutti, sono stati Lorenzo Dini, allenato da Stefano Baldini, quinto assoluto in 01:03:35, ed Elisa Stefani tra le donne che ha chiuso settima (e seconda europea) in 01:14:04.

Classifica finale Stramilano Half Marathon – 21,097 km
Uomini
1° Vincent Kibor Raimoi (Kenia) – 01:00:10
2° Jairus Kipchoge Birech (Kenia) – 01:00:33
3° Paul Tiongik (G.P. Parco Alpi Apuane) – 01:02:07
4° Joel Maina Mwangi (Dinamo Sport) – 01:02:15
5° Lorenzo Dini (G.S. Fiamme Gialle) – 01:03:35

Donne
1° Priscah Jeptoo (Kenia) – 01:08:27
2° Dinke Meseret Meleka (Etiopia) – 01:10:39
3° Lucy Wambui Murigi (Kenia) – 01:11:45
4° Ziporah Wanjiru Kingori (Run2gether) – 01:12:21
5° Maude Mathys (Svizzera) – 01:13:46

Classifiche complete:
TDS-Live

Foto dell’evento:
Podisti.net
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