Sauze d’Oulz, Via Lattea Trail 2017, una gara difficile. Difficile per gli organizzatori, difficile per chi partecipa. Gli organizzatori hanno il compito di rendere sicura e fattibile una corsa in un ambiente ostico come la montagna, con l’aggiunta della notte, del freddo e della neve. I corridori… Beh che fossero pazzi è noto a tutti, che vogliano trascorrere una serata invernale a far fatica per una corsa lo si può capire, che scelgano il percorso più lungo è in un certo senso sintomo di coraggio e di sfida.

Via Lattea Trail 4

Ma questa non è una corsa, è un’esperienza. Un’esperienza fatta di paesaggi surreali, resi fatati dalla neve e dal fascio di luce della frontale che rompe le tenebre, ma che richiedono rispetto e attenzione. Si corre di notte, quasi sempre sopra i 2000, a temperature polari (penso che i -15°/-20° siano stati toccati), a volte da soli… Ma anche quando si è in compagnia di altri corridori l’unico rumore che si sente è lo scricchiolio nelle bacchette che affondano nella neve gelata, nessuno parla, non è il caso di immagazzinare altra aria fredda oltre a quella minima richiesta per mantenere la respirazione… E poi non servono parole, serve concentrazione per mantenere il passo giusto, per non eccedere nello sforzo, per mantenere un po’ di energia per quando si sarà vicini al traguardo, per evitare che parti del tuo corpo si congelino.

Via Lattea Trail 1

Anche se molti non capiranno, per me finire il percorso lungo è stata un’esperienza, un viaggio tra i monti durato oltre quattro ore che ha riscattato alcune gare passate andate non troppo bene, non mi interessava la classifica… Era importante finirla con buone sensazioni e tornare a Sauze ricordandomi ancora il mio nome, per incontrare gli amici che avendo optato per il percorso breve (maledetti loro) erano a bere e far casino già da almeno due ore e meno male che hanno avanzato qualcosa da bere anche per me! Della cronaca si potrà leggere a parte su molti altri siti, la nostra spedizione si è comportata molto bene con 3 piazzati nella top ten della 13 km (MaxMotty, Silvano e Mello) e uno strepitoso terzo posto femminile nella 26 km dell’ospite d’onore della nostra comitiva, la toscanaccia Ginevra.

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Senza dimenticare ovviamente la mostruosa prestazione dei “nostri” Cristian Minoggio e Michele Fantoli, primo e terzo nella lunga. Ci siamo fatti valere insomma, e ci siamo fatti valere anche nel dopo gara… A ridere e scherzare e ballare fino alle 4 del mattino, e il fatto che non ci abbiano buttati fuori dall’hotel dopo l’ennesimo brindisi notturno è stata anche quella un’esperienza!

Disponibili a questo link la classifica e le foto dell’evento:
Classifica
Foto

Articolo scritto e fotografie by Alessandro Frattini

Alessandro Frattini