Ci sarebbero molti modi di raccontare Maremontana 2019, è stato l’evento catalizzatore di tutte le attenzioni dell’ultimo weekend pertanto i commenti si sono sprecati; ma cosa ha davvero significato questa gara per l’Italia del Trail?

Prima di concentrarmi sulla gara regina (la 45km – valida come selezione Nazionale italiana Trail), una piccola digressione sull’evento in generale: 1150 atleti presenti (tutto esaurito), 15 nazioni rappresentate, 3 distanze (20-45-65): giunta alla sua 10° edizione è definitivamente diventata “la classica di inizio stagione”.

La 65 km ha visto una grande battaglia per il podio maschile: Giulio Ornati, Germain Grangier e Thomas Angeli sono andati in fuga fin dalle prime battute e solamente nel finale Grangier ha saputo imporsi ripresentandosi a Loano per primo in 6:24:42, dietro di lui a 11 secondi di distanza il corso Angeli in 6:24:53. Giulio Ornati (portacolori del Team Salomon) ha chiuso in terza posizione in 6:29:22.

Nella gara femminile vittoria mai messa in discussione per Cristiana Follador in 8:46:56, dietro di lei Guendalina Sibona in 9:12:55 e Daniela Bonnet in 9:17:54.

Per quanto riguarda la 20 km invece facile vittoria del “Re delle corte” Gabriele Bacchion (Team Tornado) tra gli uomini e Alice Minetti tra le donne.

Veniamo ora al clou della manifestazione, la 45km:

Parterre de roi a Loano per questa gara valida come selezione azzurra per i Mondiali di Trail, 3 le maglie a disposizione, da assegnare rispettivamente ai primi tre uomini e le prime tre donne al traguardo.

Raro in Italia vedere una simile massa di atleti forti e preparati affrontare un trail, ma il richiamo azzurro è troppo forte quindi la partenza è follia pura. Un gruppo di testa formato da una quindicina di persone affronta la prima salita in maniera forsennata e al primo ristoro siamo già 5 minuti sotto il record della gara, nel tratto successivo il gruppo si screma un po’, in testa guidano Cheraz, De Gasperi e Cagnati. Il terreno alterna tratti veloci a discese sporche e infami risalite; nonostante questo i distacchi fra i primi 10 sono sempre risicati.

Al ristoro “Giogo di Toirano” Cheraz è sempre in testa e spinge in salita per allontanare gli avversari, ma nella lunga discesa dal Monte Carmo, il 6 volte Campione del Mondo di Corsa in Montagna Marco de Gasperi riprende il valdostano e insieme si presentano al ristoro del km 36. Ripartono insieme ma nell’ultima discesa tecnica “il Dega” sfodera tutto il suo talento e si presenta per primo a Loano in 4:22:15, dietro di lui, autore di una gara sensazionale c’è Davide Cheraz (team Salomon) che chiude la sua fatica in 4:23:38 mentre terzo, forte di una gara solida e costante, chiude l’altoatesino Andreas Reiterer in 4: 25:58.

Ma non è finita qui, a differenza di quanto si vedrebbe in una qualsiasi altra gara trail in Italia, tutta la top ten è cosparsa di atleti élite che chiudono con un gran tempo: 4° Luca Cagnati, 5° il sottoscritto (Riccardo Borgialli), 6° Stefano Rinaldi, 7° Christian Pizzatti solo per citarne qualcuno.

Nella gara femminile invece mai messa in discussione la leadership di Elisa Desco, che chiude e agguanta la maglia azzurra in 5:02:44, dietro di lei e altrettanto azzurre troviamo Barbara Bani che chiude in 5:08:21 e Sarah Palfrader in 5:31:40. 4° e 5° sono Lidia Mongelli e Audrey Bassac.

Insomma Maremontana è stata una grande vetrina per tutti quelli che puntano a essere qualcuno in questo sport ed è solo tramite questo tipo di eventi che tutto il movimento può crescere.

Misurarsi, superare il limite e vedere quanto si può resistere: queste sono le condizioni necessarie per non dover sempre espatriare alla ricerca di gare di livello.

Inutile nascondersi dietro inutili alibi, tutti affrontano difficoltà durante la gara, la classifica finale rispecchia semplicemente chi ha saputo affrontarle meglio, e quindi benvenga Maremontana e la gara di selezione, e che tutti ma proprio tutti abbiano il coraggio di mettersi in gioco! Ne vale la pena!

Classifiche complete dell’evento:
WeDoSport

Foto dell’evento:
Maremontana gallery

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Riccardo Borgialli
Sono nato e cresciuto sul Lago d’Orta, l’amore per la natura e le montagne che mi circondano hanno da sempre condizionato le mie scelte. Mi sono avvicinato per la prima volta al trail-running nel 2012. L’essenza di questo sport è materia semplice, la bellezza di un sentiero, la curiosità di scoprire i nostri limiti, la caparbietà di superarli. Corro per scoprire dove posso arrivare, condivido le mie esperienze per spronare la gente a provarci. Sono un atleta del Team Salomon e nel 2018 ho vestito per la prima volta maglia della Nazionale Italiana di Trail ai Campionati del Mondo di Penyagolosa (SPA)