In questo periodo di totale incertezza, tra restrizioni, annullamenti e posticipi due gare del panorama trail internazionale hanno comunque potuto vedere la luce e si sono svolte regolarmente.

Si tratta dell’ormai storico: Ergysport Trail du Mont Ventoux e della spagnoleggiante TransGrancanaria.

Come sempre gran livello ai nastri di partenza in entrambe le manifestazioni, ma andando per ordine, come si è potuto gareggiare in Francia?

L’allerta in Provenza è attualmente al “livello 2”, per cui, con le dovute cautele, si è potuto svolgere tutto nella “quasi” normalità: al ritiro pettorali obbligo di indossare guanti in lattice e/o munirsi di gel igienizzante, pena essere reindirizzati su una lunga fila verso il lavandino per igienizzarsi prima di entrare a contatto con i volontari.

Superato questo scoglio la manifestazione si è svolta regolarmente, con molta neve sul tracciato ma un clima ideale. Gara di testa per il campione Valdostano Davide Cheraz (Team Salomon) che al termine dell’estenuante salita passa in vetta insieme a Marc Lauenstein (Team Salomon) e Nicolas Martin (Team Hoka).

Nella lunga discesa saranno lo svizzero Salomon e il francese di Hoka a giocarsi la vittoria con Lauenstein che si impone (per la quarta volta consecutiva) in 3:37:37. Secondo posto per Nicolas Martin in 3:37:49 e medaglia di bronzo per il vincitore UTMB 2016 Ludovic Pommeret in 3:44:46. Quarto posto per il campione nazionale francese di trail Thomas Cardin in 3:44:46 e ottimo quinto posto per Davide Cheraz in 3:45:29.
Un buon 13° posto anche per l’altro membro del Team Salomon Italia Giulio Ornati, mentre Giuliano Cavallo conclude 33°.

Per quanto riguarda le quote rosa, nel giorno della loro festa internazionale, è Camille Bruyas (Team Salomon) a tagliare per prima il traguardo, imponendosi in 4:31:56, davanti a Ariane Wilhem che chiude in 4:48:41 e Rene Cardinaals 5:04:00.

Il trail al tempo del coronavirus 2

Tutto regolare invece a Gran Canaria dove il Coronavirus sembra essere solo una lontana chimera. Nella gara regina si impone ancora una volta Pau Capell (The North Face), che però condivide il podio con un altro spagnolo, il vincitore della TDS Pablo Villa (Team Adidas terrex), i due si impongono in 13:04:10 davanti all’americano Dylan Bowman (The North Face) che chiude in 13:40:28.

Anche tra le donne è The North Face a salire sul gradino più alto del podio con Kaytlyn Gerbin che chiude la perf in 15:14:39 davanti a Fuzhao Xiang (Team Hoka) 15:25:40 e Azara Garcia (Team sport HG) 15:31:36.

Da segnalare sono anche le prestazioni di Luca Papi e Riccardo Montani, il primo che vince ancora una volta la Trans 360 (262 km 11.000 D+), ma che stavolta decide di “essere umano” euna volta arrivato non parte per concatenare anche la Transgrancanaria classica. Il secondo invece, purtroppo è costretto al ritiro al chilometro 46 della sua Advanced (65 km 2500 D+) a causa dell’acutizzarsi del dolore ad un piede.

Vota o commenta l’articolo, per noi è importante avere il parere dei runner:

Sono nato e cresciuto sul Lago d’Orta, l’amore per la natura e le montagne che mi circondano hanno da sempre condizionato le mie scelte. Mi sono avvicinato per la prima volta al trail-running nel 2012. L’essenza di questo sport è materia semplice, la bellezza di un sentiero, la curiosità di scoprire i nostri limiti, la caparbietà di superarli. Corro per scoprire dove posso arrivare, condivido le mie esperienze per spronare la gente a provarci. Sono un atleta del Team Salomon e nel 2018 ho vestito per la prima volta maglia della Nazionale Italiana di Trail ai Campionati del Mondo di Penyagolosa (SPA)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome