La Barkley Marathons, un’ultramaratona estrema che si corre all’interno del Frozen Head State Park vicino a Wartburg, Tennessee (USA), alla fine di marzo o all’inizio di aprile. Tra i 40 iscritti, pochissimi sono i runner che riescono a tagliare il traguardo.

Il percorso? Di circa 25 miglia, si snoda in mezzo ai boschi, al freddo e spesso senza nemmeno sentieri tracciati. Questo giro, per il completamento della distanza, va ripetuto cinque volte (alternatamente in senso orario e antiorario), sino al raggiungimento della distanza chilometrica di 120 miglia, con oltre 16.000 metri di dislivello positivo. In genere, molti riescono a completare il primo giro. Quasi nessuno conclude il quarto. I corridori, ogni giro, devono riportare indietro degli oggetti che sono collocati in punti indicati dagli organizzatori (per dimostrare che si è fatto effettivamente tutto il percorso di ciascun giro)

Tempo massimo? 60 ore

Quanto costa iscriversi? 1,60 dollari, hai capito bene! Niente pacco gara, ristori, etc… Anzi, se decidi di ritirarti fallo vicino a un percorso segnalato e ricordati che non sono ammessi GPS ma solo mappe cartacee! “Cosa vuoi aspettarti con questa quota di iscrizione?”, queste sono le parole di Gary “Lazarus Lake” Cantrell organizzatore della gara. La procedura di iscrizione, inoltre, è segreta e se mai riuscissi ad iscriverti, riceverai una comunicazione che comincia con “Siamo spiacenti di informarti che sei stato ammesso alla Barkley Marathons”.

La Barkley Marathons nasce per ricordare la fuga “epica” di James Earl Ray (l’assassino di Martin Luther King) da un carcere di massima sicurezza, una fuga durata diversi giorni in condizioni meteo infami, nella solitudine e nel silenzio dei boschi.

Se volete approfondire l’argomento, vi consigliamo di vedere il documentario dedicato su Netflix

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