Le ripetute piramidali

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Le ripetute piramidali

Ci sono molte opinioni sulle ripetute: c’è chi dice che meglio fare le ripetute lunghe, chi le ripetute brevi, chi preferisce farle su strada e chi preferisce farle su pista. Su questi quesiti secondo me ci possono essere varie risposte, ma la cosa che accomuna il tutto è sapere a che ritmo farle.

Fra tutte le variabili che ci sono, io prediligo le ripetute piramidali, cioè una serie di ripetute che variano sia nella distanza che nella velocità.

La scelta è ampia, si possono fare le ripetute piramidali fisse esempio 400m/600m/800m da ripetere più volte (si possono anche aumentare le distanze a 400/800/1200 e cosi via) oppure dei piramidali variati. La differenza di questi ultimi è che nella serie successiva si riparte con l’ultima distanza precedente cioè, seguendo l’esempio citato, 400/600/800/800/600/400 e cosi via.

Anche i recuperi possono essere fissi o variati, a distanza o a tempo, ma qualunque sia la scelta che viene fatta, il recupero va fatto in attivo, cioè con della corsa lenta.

Le ripetute sono un tipo di allenamento molto utile per imparare a gestire i ritmi ed adattarsi alle variazioni di passo durante una gara, oltre ad essere, secondo me, stimolante e divertente.

Saper gestire le proprie forze, capire a quanto si sta correndo, riuscire a recuperare da uno sforzo correndo sempre a ritmi medi o alti è molto importante per ogni atleta.

Quando inserire questo allenamento? Dipende dal tipo di preparazione, dal metodo che ogni istruttore usa, dal tipo di gara si sta preparando e da quanto questa è lontana nel tempo. Per questo non basta fare un lavoro di qualità come il piramidale per migliorarsi, ma serve saperlo collocare in modo corretto.

La settimana prossima andremo ad analizzare i pro e i contro dell’utilizzo della tecnologia negli allenamenti.

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