Quello che mi manca in questo momento

Ho iniziato a correre nel 1979. Mamma mia quanto tempo è passato! Mi ricordo come se fosse ieri quel 13 settembre 1979, quando mio padre alle 7:00 mi sveglia e mi dice “Vuoi andare a fare una gara di corsa a piedi?”.

Due secondi e salto giù dal letto in pigiama, per colazione una scodella di latte e caffè e un mare di Zalet… i miei biscotti preferiti.

Alle 8:00 sono nel piazzale del ritrovo della gara, iscrizione e alle 9:00 la partenza per una 13 km… Una volta non esistevano i mini giri e la gara era lunga anche per i ragazzi.

Li è iniziata la mia avventura che si è interrotta tra i 15 e i 17 anni, proprio nel periodo più importante per la formazione, per poi riprendere a 18 anni. Con il passare degli anni sono cambiate le gare, i compagni di allenamento, gli stessi allenamenti sono diventati più schematizzati e questo mi ha portato a migliorare i miei tempi.

I tempi per me sono sempre stati più importanti delle vittorie o dei piazzamenti perché ho sempre valutato come una vittoria anche l’arrivare dietro ma migliorando di 1’’ il mio tempo.

Siamo nel 2019 ed ormai sono anni che non riesco più a correre, per ora vince il mio tendine ma io non mollo. Devo dire che mi è venuta a mancare anche di voglia di soffrire, un po’ per vari problemi famigliari e un po’ perché sono diventato più vecchio.

Adesso mi sembra però di avere nuovamente quella voglia di riprendere, non solo perchè vedo lievitare la pancia, ma soprattutto perchè mi mancano tante cose che prima assaporavo correndo.

Avere l’impegno con un compagno di allenamento, quella che reputo una sana fatica mentre si corre, si suda e si sbuffa per il ritmo andante, sentire il respiro che diventa un tutt’uno con i battiti dei passi, tossire a lungo dopo l’ultimo km fatto a manetta…

Tutte cose che mi mancano davvero tanto, e che vengo amplificate quando sono al campo di atletica a Dormelletto ad allenare il mio gruppo. Vedere i ragazzi riscaldarsi, fare gli allunghi prima di iniziare l’allenamento di qualità, vederli impegnarsi fino al limite delle loro capacità, pigiare il dito sul cronometro per vedere il tempo della ripetuta ecc.

Ma devo dire grazie a queste cose che mi mancano perchè sono loro che mi stanno facendo tornare la voglia.

Caro tendine, vedi di fare giudizio perché la corsa mi chiama!

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