Tracciando l’Alta Via: da Annecy a Chamonix

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Tracciando l'Alta Via da Annecy a Chamonix

Annecy ha il suo lago, Chamonix i suoi ghiacciai.

Le due città sono le capitali Francesi dello sport all’aria aperta e mete sacre degli appassionati del trail running.

Dai porti turistici sul lago d’Annecy alla chiesa di “Cham”, ci sono solo 60 km in linea d’aria (un’ora e venti minuti al volante in autostrada)

Ma sui ripidi sentieri delle Glières e dei massicci degli Aravis?

Sono 110 km di sentieri tecnici con circa 9.000 metri di dislivello.

Il 12 giugno 2020 cinque amici, uniti dalla passione della corsa in montagna e guidati dall’ultra trail runner Vincent Viet hanno “tracciato” il percorso attraverso le montagne e le valli.

Tracciando l'Alta Via da Annecy a Chamonix

L’idea di tracciare questa via ‘”AnnCham” (come la chiama Vincent), l’aveva in testa da un paio di anni.

Il francese ha brillato nelle gare di Annecy (con diversi podi nella Maxi-Race) e a Chamonix (5° nella CCC nel 2016), ma è stato durante il lockdown che, di fronte a un’estate senza gare, ha pensato di concretizzare il suo progetto.

Foto di Alexis Berg

Ex parigino, Vincent ora vive ad Annecy (ovviamente) e proprio nel suo appartamento di Annecy convocò i suoi quattro compagni per la traversata: due giovani talenti francesi, Paul Mathou e Romain Berger, e due vecchi compagni di avventure, i solidi trail runners Pierre Gapihan e Adrien Tarenne.

I cinque sono partiti dal Petit Port di Annecy, alle ore 20:00 di venerdì 12 giugno 2020.

Foto di Alexis Berg

I primi chilometri portano i corridori sopra il lago. Dopo un’ora di salita raggiungono il Mont Veyrier. Il sole è già tramontato… Il riscaldamento è terminato.

Dopo 17 km, cala la notte ed è tempo per la prima pausa, una sosta gastronomica organizzata da Camille (moglie di Vincent) con caffè, Coca Cola e biscotti.

Per Paul, il più giovane dei cinque, la via “AnnCham” è un salto nell’ignoto. Il 27enne corridore non aveva mai corso oltre i 59 km dell’OCC (la gara in cui il suo quarto posto a Chamonix, lo scorso anno, ha rivelato il suo talento).

“Ero un po’ preoccupato, perché è stata anche la prima volta che ho corso di notte in quel modo. Abbiamo scalato il Parmelan sotto le stelle”

Foto di Alexis Berg

Dopo una notte trascorsa ad attraversare l’altopiano di Glières, il giorno successivo inizia con la seconda parte del percorso: i monti Aravis.

Sono appena passate le 7:00 della mattina quando la squadra raggiunge il Col des Annes che, a 55 km, è il punto posizionato a metà del percorso.

Foto di Alexis Berg

Dopo 13 ore di corsa il gruppo si sposta verso Sallanches. Dal Col de Doran è una lunga discesa di oltre 2.000 metri di dislivello. All’inizio è molto ripida, poi è coperta dalla neve, è solo dopo il rifugio Doran che i cinque finalmente prendono velocità.

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Foto di Alexis Berg

“Non consiglio di fare questa via in un giorno, è troppo difficile” parola di Vincent Viet.

Sul percorso dell’ “AnnCham” ci sono diversi rifugi e città da attraversare. Divisa in tappe potrebbe essere fatta in due, tre o quattro giorni: molto più gestibile e divertente per la maggior parte delle persone.

“L’autunno è la stagione migliore in cui affrontare questo percorso, i sentieri sono più puliti e privi di neve” afferma Vincent.

Dopo Sallanches, il gruppo si ferma a Saint-Martin-sur-Arve. Il cielo è minaccioso, la gente del posto parla di una tempesta in arrivo. È quasi mezzogiorno e i ragazzi sono tre ore indietro rispetto al loro programma.

Foto di Alexis Berg

Non è solo la pioggia: i temporali in quota richiedono molta cautela.

“Questo è il momento in cui l’avventura ha assunto una nuova dimensione”, dice Romain. “Lasci da parte l’ego e fai una scelta razionale. Ci siamo riuniti come gruppo e abbiamo preso una decisione congiunta, è stata molto importante”

Foto di Alexis Berg

Poco prima delle 8:00 di sera le strade di Chamonix sono quasi deserte.

Da Les Houches arrivano a destinazione Vincent, Paul, Romain, Adrien e Pierre (in poco meno di 24 ore) presso la chiesa di Chamonix, il tradizionale traguardo delle gare dell’Ultra-Trail du Mont Blanc.

“L’anno scorso mi sono ritirato dall’UTMB”, dice Adrien. “È strano arrivare quando l’atmosfera, qui, è così tranquilla. È difficile essere pienamente soddisfatti, dato che abbiamo dovuto saltare la parte finale del percorso. Abbiamo corso 110 km ed è stata una soddisfazione aver accompagnato Vincent in questo incredibile progetto”.

Ispirare altri runners era l’obiettivo dei cinque corridori dell’ “AnnCham” (e non hanno dovuto aspettare a lungo).

Una settimana dopo, l’americana Hillary Allen e la svedese Mimmi Kotka hanno completato il corso in due giorni.

I segmenti della loro avventura:

– Montée d’Annecy au Mont Veyrier
– Crètes des Glières
– Montée au col des Verts (depuis le col des Annes)
– Montée aux fiz et au désert de platé
– Descente du dérochoir
– Col de Brevent
– Planpraz-Chamony

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