Sempre più atmosfera da Tour de France e gente sul percorso per assistere alle vittorie di Davide Magnini e Blandine L’Hirondel sui pendii bollenti della Rhune!

Tutti i corridori sono unanimi nel mettere in evidenza il carattere così insolito di questa grande gara! La Skyrhune non si descrive, si vive, dall’interno o dall’esterno, dalla gara al post gara!

La gara giovanile:

La giornata è iniziata con una gara giovanile con oltre 100 corridori dai 15 ai 23 anni, già un primo record per questa edizione.

È Sylvain Cachard a vincere questa gara da 10 km (600 metri di dislivello) in 46 minuti 26 secondi con qualche secondo di vantaggio su Simon Paccard e Adrien Grataloup (Team Matryx).

Nelle ragazze è Jade Rodriguez che vince in 59 minuti 37 secondi.

La Skyrhune:

Nella corsa regina, partenza ancora atipica alle ore 14:00.
Nella gara femminile, Blandine L’Hirondel ha disputato una gara incredibile. Abbiamo pensato che il record del 2018 di Anaïs Sabrié fosse intoccabile (2 ore 15 minuti 30 secondi) eppure è stato disintegrato!

Blandine ha volato sul percorso di gara, creando divari mozzafiato con atlete come Amandine Ferrato, Lucille Germain e Oihana Kortazar.

Nel corso dei chilometri è passata dalla top 30, quindi
alla top 20 per completare questa Skyrhune 2019 con un grande sorriso, al 14° posto assoluto e con un nuovo record: 2 ore 12 minuti 8 secondi!

La campionessa del mondo 2019 dimostra ancora una volta il suo pieno potenziale e talento! Dietro Blandine, a più di 12 minuti c’è la basca Oihana Kortazar (team Salomon) che ottiene un nuovo secondo posto sulla Skyrhune. La top 5 si completa con la grande sorpresa della giornata, Nadège Servant (Esclops d ‘Azun) poi Lucille Germain (Tema Matryx) e Amandine Ferrato (Hoka).

Negli uomini, il primo chilometro è ancora una volta esplosivo per la ricerca della maglia verde.

Conquistata in 3 minuti 9 secondi da Baptiste Chaubadendeguy! Fin dalle prime battute è “l’enfant terrible” l’italiano Davide Magnini, vincitore del Mont-Blanc Marathon 2019, ad assumere il comando della
gara. Al primo checkpoint (4 km) nella bolgia di Miramar, solo Didier Zago è riuscito a resistergli.

Ai piedi della Rhune, la differenza non supera ancora il minuto.

Ma Davide fa valere le sue doti da sci-alpinista e sulla ripida salita accelera giungendo in vetta con 2 minuti di anticipo su Zago. Dietro di loro il nazionale spagnolo di skialp Antonio Alcalde sorpassa Riccardo Borgialli che a sua volta è raggiunto (con una salita eccezionale) anche dal detentore del record del percorso Thibaut Baronian.

Negli ultimi chilometri, è corsa al record per Davide Magnini: 10 secondi di ritardo in vetta (km 14,5) e una vittoria ad Ascain in 1 ora 53 minuti 45 secondi! Solo 18 secondi dietro al record!

Una fantastica Skyrhune 2019 anche quest'anno 2

Didier Zago sale per il terzo anno consecutivo sul podio della Skyrhune con un incredibile 2° posto e infine è Antonio Alcalde (Esp – Dynafit) che termina 3° nella lotta con Riccardo
Borgialli (team Salomon) 2 ore 2 minuti 38 secondi. Quinto il detentore del record Thibaut Baronianquinto in 2 ore 3 minuti 37 secondi.

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Sono nato e cresciuto sul Lago d’Orta, l’amore per la natura e le montagne che mi circondano hanno da sempre condizionato le mie scelte. Mi sono avvicinato per la prima volta al trail-running nel 2012. L’essenza di questo sport è materia semplice, la bellezza di un sentiero, la curiosità di scoprire i nostri limiti, la caparbietà di superarli. Corro per scoprire dove posso arrivare, condivido le mie esperienze per spronare la gente a provarci. Sono un atleta del Team Salomon e nel 2018 ho vestito per la prima volta maglia della Nazionale Italiana di Trail ai Campionati del Mondo di Penyagolosa (SPA)

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