UTMB 2019 la regina delle Ultra è tornata

Anche quest’anno il ciclone UTMB è arrivato e, come sempre, ha lasciato segni ben evidenti nel cuore e nella testa di migliaia di trail-runners.

In campo maschile il 2019 verrà ricordato come l’anno di dominio Spagnolo: abbiamo infatti vincitori ispanici su TDS, CCC e sopratutto UTMB (unica eccezione OCC – norvegia); mentre in campo femminile le vittorie vanno a Francia, Olanda, Stati Uniti e Nuova Zelanda.

Ma veniamo alla cronaca partendo in ordine cronologico da TDS (nuovo percorso da 145 km 9.100 metri di dislivello) una vittoria tanto inaspettata quanto bella quella di Pablo Villa, che ha dovuto battagliare per gran parte di gara con il norvegese Scholberg (che terminerà poi 4° a causa dell’ennesima incredibile rimonta di Ludo Pommeret che finisce 3° dietro al vincitore 2018 – Mityaev – 2°).

Tra le donne invece mai messa in discussione la leadership di Ragna Debats che vince davanti a Allen e Gozt. Buona la prestazione del cusiano Giulio Ornati, una solida gara lo porta a concludere le sue fatiche in 19 ore e 44 minuti all’ 11° posto.

Sulla OCC invece (la “corta” da 55 km e 3500 metri di dislivello) grande show da parte del giovanissimo cinese Tao Luo (sì, quello che avete visto correre con un solo bastoncino… Partirà una nuova moda), in testa per gran parte della gara, paga un finale a ritmi elevatissimi e finisce terzo, promettendo di tornare l’anno prossimo “per vincere” (sue parole), 2° è un ottimo Andreu Simon Aymerich e vincitore di giornata il norvegese di Salomon Stian Angermund-Vik che nel fine settimana vedremo al via della Via Skyrace in Val Bognanco (VB).

Sottolineiamo anche in questa gara l’ottima prestazione di Riccardo Montani, che chiude al 14° posto in 5 ore e 49 minuti. Tra le donne vittoria inoppugnabile della neozelandese di Scott Ruth Croft, che si impone davanti ad Azara Garcia e Yuri Yoshizumi.

Partenza al venerdì mattina da Courmayeur per la CCC (101km 6100 metri di dislivello), dove lo spagnolo di Adidas e tre volte campione del mondo di Trail Running Luis Alberto Hernando si impone senza rivali, davanti ad un comunque fantastico Thibaut Garrivier (che dopo la vittoria di transvulcania quest’anno si prende anche questa prestigiosissima medaglia d’argento) e al ceca Jiri Cipa.

Dopo il ritiro di De Gasperi il miglior italiano di giornata è il nostro Stefano “Cavallo Pazzo” Rinaldi, che alla sua prima 100 km si porta a casa un bellissimo 21° posto in 12 ore e 1 minuto.

Tanta esperienza maturata per Stefano che siamo sicuri saprà ritornare e farci emozionare ancora una volta con le sue grandi cavalcate!
La gara al femminile vede anche in questo caso una regina incontrastata: è Ragna Debats, che si impone davanti ad Amanda Basham e Camille Bruyas.

Arriviamo in fine alla gara regina: UTMB (170 km 10.000 metri di dislivello) parterre de roi come sempre al via, ma con le pesanti assenze di Kilian, François D’Haene e Jim Walmsley, che fanno ingolosire soprattutto il resto degli americani.

A stupire però, con una crazy start da manuale è Pau Capell, lo spagnolo in forza al team The North Face tira il gruppo fin dalle prime battute, e se in un primo momento Scotty Hawker e il cinese Min Qi cercano di tenerlo, presto si ritrova tutto solo e Saint Gervais (km 20) ha già più di 5 minuti di vantaggio sugli inseguitori.

Tutti si aspettano che il suo ritmo cali durante la notte ma non è così, anzi, Pau tiene e il suo vantaggio si incrementa a 23 minuti al giro di boa di Courmayeur. Da qui in poi è una lotta a due tra lui e il tre volte campione Xavier Thevenard, che riesce a rosicchiare qualche minuti prima di Champex Lac ma non può nulla contro Capell in forma stratosferica che a 50 km dal termine aumenta ancora il passo e allunga il suo margine ripresentandosi a Chamonix dopo 20 ore e 19 minuti (facendo segnare il nuovo record del tracciato), con quasi 50 minuti di anticipo sul “Piccolo Principe” Thevenard che quest’anno si deve accontentare della seconda – bellissima – piazza.

Terzo e quarto posto potrebbero sembrare delle sorprese, ma per chi li conosce e sa quanta dedizione mettono in quello che fanno, capirà che il terzo posto di Scotty Hawker è tutto meritato così come il fantastico quarto di Tom Owens. Quinto un altro britannico: il simpaticissimo Andy
Simonds
.

Come in ogni UTMB vanno segnalate debacle eccellenti, quella che ci sorprende di più è forse quella dell’americano di Mammoth Lakes Tim Tollefson che si ferma al Lac Combal, ma anche quella di Zach Miller, che stranamente sembrava essere partito “piano”, purtroppo per lui il presentarsi di problemi di stomaco e una caviglia dolorante sono stati fatali.

Stop inaspettato anche per Hayden Hawks, il favorito ITRA, che non va oltre Courmayeur. Anche quest’anno quindi, nessuna bandiera a stelle e strisce portata da uomini; e sottolineiamo uomini perché invece nella gara femminile una super Courtney Dauwalter strapazza tutte le concorrenti e vince la sua prima UTMB in 24 ore e 34 minuti. Fantastica.

Dietro di lei ottima prestazione di Kristin Berglund che al suo esordio su una cento miglia si prende questa medaglia d’argento dal sapore quasi dorato mentre terza è la spagnola Maite Maiora.

UTMB amaro per gli italiani, si fermano infatti Collè, Macchi e Canepa: siamo sicuri che sapranno rialzarci e farci emozionare nelle prossime gare! È stata come sempre una settimana di emozioni forti, di sport vero, nudo e crudo come piace a noi.

Abbiamo visto gente soffrire, atleti letteralmente volare e prestazioni al limite dell’immaginabile. Una copertura mediatica al pari degli altri grandi sport e una partecipazione spaventosa da parte di tutti quelli che fanno parte di questo mondo: sono queste le manifestazioni che ci fanno crescere e che ci fanno bene, viviamole fino in fondo, cerchiamo di catturarne l’essenza perché si, è vero UTMB c’è solo una volta l’anno, ma fra 4 mesi riaprono già i sorteggi e allora: IN BOCCA AL LUPO A TUTTI!

Vota o commenta l’articolo, per noi è importante avere il parere dei runner: