Siamo orgogliosi di annunciare che, a partire dalla prossima settimana, Run Fast potrà contare sul valido contributo di un autore come Marta Ruga, fisioterapista e terapista manuale, specializzata in posturologia e osteopatia clinica.
Attraverso una rubrica dedicata, proporrà a tutti i lettori una serie di articoli con nozioni di prevenzione, biomeccanica e riabilitazione per una impostazione performante della corsa e una tutela della salute del corpo.
Abbiamo approfittato della situazione per conoscere meglio Marta e le abbiamo fatto qualche domanda.
Claudio: “Domanda di rito per noi appassionati di corsa… Come mai il tuo interesse verso il mondo dei runners?”
Marta: “Il mio interesse tocca due ambiti, quello personale e quello lavorativo. Lo sport è sempre uno dei miei più grandi interessi, soprattutto se sono attività all’aria aperta, mi ricarica di energia e buon umore; l’aspetto lavorativo invece riguarda il gesto atletico di per sé, essendo la corsa, oltre ad una disciplina completa, anche uno strumento per la preparazione atletica di moltissimi altri sport ed un esercizio utile per la riabilitazione. Quindi spesso nel mio lavoro analizzo e utilizzo il gesto atletico della corsa.”
Claudio: “Come è strutturata la tua routine? Lavori presso uno studio?”
Marta: “Mi divido tra lo studio a Cureggio (NO), nel centro medico Teorema e Torino, dove lavoro presso il centro medico e riabilitativo della Juventus, il Jmedical. In settimana mi sposto molto, ma non è un peso, bensì uno stimolo. Dal 2019 faccio parte dello staff medico della Nazionale Italiana Di Sci Nautico e Wakeboard, sport che mi ha sempre affascinato molto; con loro lavoro soprattutto nel periodo tra maggio e settembre e li seguo alle gare.”
Claudio: “Ti capita nella tua pratica lavorativa di avere a che fare con atleti professionisti?”
Marta: “Si, al Jmedical, in equipe. Qui infatti iniziano percorsi riabilitativi calciatori professionisti ma anche atleti di altre discipline sportive; poi in autonomia seguo gli sciatori della Nazionale di Sci Nautico. Non solo in queste situazioni però ho contatto con atleti, infatti anche in studio qui a Cureggio, arrivano persone che senza appartenere a squadre o federazioni, praticano sport con costanza e ad alto livello.”
Claudio: “C’è differenza tra runners professionisti e chi corre per piacere nell’attenzione alla corsa?”
Marta: “La differenza è negli obiettivi, nella frequenza di allenamento; ma mi sento di avvicinarli molto perché anche il runner che corre prettamente per sfogo o piacere deve porre la stessa attenzione al corpo e alla tecnica della corsa. Questo perché si ha comunque un’alta ripetizione del gesto atletico, ed è corretto ottimizzarla per evitare traumi e renderla proficua.”
A questo punto possiamo dare il via ad una nuova categoria sul nostro sito, Fisio Runner. Vi aspettiamo con il primo articolo, la prossima settimana.
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