Il falso mito del dolore alla schiena

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Il falso mito del dolore alla schiena

La corsa è un ottimo stimolatore per il cuore, fino ad ora però molte persone hanno evitato di correre per non danneggiare il proprio scheletro.

Con il passare degli anni e con l’usura, i dischi della colonna vertebrale perdono il loro liquido e cominciano a ridursi; si è sempre pensato che una attività come la corsa aumentasse la velocità di questo processo perché l’impatto al suolo è traumatico.

In realtà le ricerche più recenti affermano che, non solo la corsa non è da evitare per chi ha problematiche alla schiena, ma addirittura che la colonna può trarre beneficio da questa attività.

Dovrà però essere un gesto atletico corretto sia nel metodo che nella quantità di allenamento.

Uno studio condotto su 79 uomini e donne adulti, 2/3 dei quali corridori da almeno 5 anni e 1/3 praticanti altre attività sportive, ha dimostrato che i dischi dei runners sono più grandi e resistenti delle persone che non praticano la corsa.

Questo è stato scoperto a seguito della risonanza magnetica e contraddirebbe la tesi secondo cui la corsa aumenterebbe il deterioramento dei dischi vertebrali.

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È inoltre ampiamente dimostrato che la sedentarietà, l’obesità, il fumo hanno un impatto negativo sul sistema muscolo-schelettrico e un’attività come la corsa è da ritenersi migliorativa anche in questo senso oltre che per problematiche allestrutture del rachide in sè.

Quindi chi pratica attività con costanza, corsa compresa, ha sicuramente molte meno possibilità di sviluppare dolore cronico alla schiena.

Attenzione però, perché se è vero che una buona corsa aiuta il sostegno della schiena, è vero anche che una cattiva preparazione non permette di raggiungerne i benefici realmente.

Per questo è consigliabile dedicarsi anche ad esercizi preparatori e cominciare con una camminata veloce.

Solo dopo un periodo di allenamento saremo infatti pronti ad aumentare il ritmo.

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Marta Ruga
Fisioterapista specializzata in terapia manuale e manipolativa ed in posturologia e osteopatia clinica. Dal 2016 lavoro presso il centro Juventus J Medical, di Torino; mentre dal 2019 lavoro anche in libera professione a Cureggio (presso centro medico Teorema) e collaboro con la Federazione Italiana Sci Nautico e Wakeboard (FISW). È sempre stato molto interessante per me lavorare con sportivi, perchè ci vuole velocità, intuizione e collaborazione e trovo tutto questo molto stimolante. La corsa è un tema presente in molte discipline sportive, come obiettivo o come preparazione e mezzo. È bello quindi per me potermi relazionare di più con i runners per crescere, migliorare insieme e tenerci sempre “allenati” nel miglior modo possibile