Nelle prime due puntate di Run Fast Stories, abbiamo intervistato due atleti (Davide Cheraz e Andreas Reiterer) due persone diverse ma unite da un filo rosso: una passione viscerale per la montagna e per il muoversi in montagna. Questo tema è quanto mai centrale, anche con l’ospite di oggi: William Boffelli
Ci sono atleti che hanno bisogno di gare e prestazioni per affermarsi, atleti che se potessero gareggiare tutti i giorni probabilmente lo farebbero: quell’adrenalina e quel confronto li entusiasmano. Ci sono invece atleti per cui l’agonismo sembra, se non secondario, quasi una conseguenza di una passione più grande: una passione costruita in solitaria, immersi nella fatica, su pendii remoti, alla ricerca di qualcosa di impercettibile
Sono sicuro che per William “la perf”, come la ha definita lui, sia importante e appagante (i suoi risultati parlano chiaro in proposito), ma dalle sue parole percepisco una ricerca che va al di là di un podio o di una vittoria. Percepisco una ricerca di sintonia con il gesto tecnico e con l’ambiente, una ricerca di efficacia che passa attraverso ore dedicate alle sue attività (lo scialpinismo e lo Skyrunning) e che gli permetta di convivere e muoversi all’infinito sui terreni che più ama: quelli dell’alta montagna. Ma andiamo per gradi e cerchiamo di conoscere il nostro ospite William Boffelli
William ha appena vinto una gara di scialpinismo e, a differenza di tanti atleti di trail, è ancora lontano dalle gare con le scarpe ai piedi
Sono alle porte del trittico di gare di scialpinismo più importanti per la mia stagione Adamello skyrace, trofeo Parravicini e Mezzalama… Poi cercherò di farmi trovare pronto per la stagione di corsa
Per William la stagione invernale non è solo un momento di preparazione, è un vero e proprio periodo competitivo e agonostico che viene preprato già in autunno
Ogni anno mi dico che vorrei fare più chilometri di corsa durante l’inverno, ma finisco sempre per dare priorità agli sci. Inoltre, qui a Courmayuer in inverno è complicato correre, dovrei spsotarmi verso Aosta per cercare strade pulite.
Oltre al trasferimento, tante novità per la stagione 2025
Sono entrato nella fondazione Montagna Sicura, dove mi occupo di prevenzione dei rischi legati alla montagna e di protezione dei ghiacciai. Ho un nuovo team e nuovi sponsor che mi supportano. Anche nuovi obiettivi! Quest’anno farò qualche esperimento con gare di Trail più lunghe: la 90km del Monte Bianco e una gara durante la settimana del Tor, la 100 km o la 130 km
William continua a raccontarci la sua passione, la montagna, in tutte le sue declinazioni: estate, inverno, con lgi sci o con le scarpe. Parlaimo di lavoro, di allenamento, di ambiente, del movimento #Saveskimo, di sport olimpico e tanto altro!
Una puntata in cui si respira aria sottile, voglia di muoversi immersi nella natura più aspra e remota, voglia di cime, di creste e di velocità.. Un’altra puntata di Run Fast Stories da non perdere!
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