HomeGareClassificheCanyons by UTMB 2025: trionfano Francesco Puppi e Emily Hawgood nella 100k

Canyons by UTMB 2025: trionfano Francesco Puppi e Emily Hawgood nella 100k

L’edizione 2025 della Canyons by UTMB 100k si è svolta in condizioni fredde e umide, vedendo la vittoria di Emily Hawgood (Zimbabwe) e Francesco Puppi (Italia) con i tempi rispettivi di 9:46:44 e 8:04:36. La partenza, ritardata di dieci minuti e avvenuta alle 5:10 di sabato 26 aprile, ha visto quasi 700 partecipanti sfidare una tempesta primaverile giunta proprio in tempo per l’evento. Dopo i grandi cambiamenti al percorso introdotti nel 2024, quest’anno il tracciato ha subito solo lievi modifiche.

Il via è stato dato a China Wall, nelle colline della Sierra Nevada californiana nei pressi di Auburn, con previsioni di pioggia e freddo che hanno spinto gli organizzatori a imporre l’obbligo del kit da maltempo. Se da un lato il meteo fresco ha rappresentato un sollievo rispetto al caldo spesso soffocante della zona, dall’altro non ha impedito agli atleti di correre per gran parte del giorno in pantaloncini e maglietta. Il tracciato, lungo 63 miglia (circa 101 km) e con oltre 3.600 metri di dislivello positivo, attraversava anche alcuni tratti iconici del Western States Trail, tra cui il Deadwood Cemetery, la celebre salita di Devil’s Thumb e la velocissima Cal Street.

Questa gara rappresentava l’ultima occasione per ottenere un Golden Ticket per la Western States 100 di giugno: in palio tre biglietti sia per la categoria maschile che per quella femminile.

Gara maschile

Nella gara maschile, il giovane Jackson Cole ha imposto un ritmo forsennato nella discesa iniziale fino al Deadwood Cemetery (17 km), transitando in testa. Al secondo passaggio da Deadwood, aveva tre minuti di vantaggio su un gruppo di inseguitori composto da Anthony Costales, Hans Troyer, Francesco Puppi e Jupiter Carera Casas. Poco più indietro c’erano anche Rod Farvard, Hannes Namberger e Jeff Mogavero.

La lunga discesa verso il canyon e la successiva ascesa verso Foresthill (48 km) hanno visto Puppi prendere il comando, passando in 3h51′, con quattro minuti su Cole e Troyer. Namberger e Carera Casas seguivano più distaccati.

Alla Cal 2, l’italiano aveva allungato il vantaggio a sei minuti su Troyer. Cole, in calo, era stato raggiunto da Namberger. Carera Casas manteneva la quinta posizione, mentre altri nomi importanti si facevano sotto, come Michael Dimuantes, Gavin Prior, Ryan Montgomery, Rod Farvard ed Anthony Lee.

Con pochi aggiornamenti disponibili nella sezione Driver’s Flat (76 km), è stato solo al Confluence che si sono avute notizie certe: Puppi era ancora solidamente in testa dopo 7 ore e 31 minuti di gara, seguito da Troyer e Namberger.

Francesco Puppi ha poi tagliato il traguardo in solitaria ad Auburn, vincendo in 8h04’36”. Hans Troyer ha concluso secondo in 8h27’00” e Hannes Namberger terzo in 8h32’17”. Puppi ha rinunciato al Golden Ticket, mentre Mogavero ne aveva già uno. I tre biglietti per la Western States sono quindi andati a Troyer, Namberger e Montgomery.

Gara femminile

Tra le favorite al via c’erano Jazmine Lowther (Canada), Marianne Hogan (Canada) ed Emily Hawgood (Zimbabwe), quest’ultima già qualificata per la Western States grazie al quarto posto del 2024. Per tutte le altre, la pressione di conquistare il biglietto era altissima.

Fin dalle prime battute Lowther, Hawgood, Careth Arnold, Hogan, Keely Henninger ed Erin Clark si sono portate in testa, passando compatte per la prima volta dal Deadwood Cemetery al chilometro 17. Nonostante la pioggia e il cielo coperto, Hawgood sembrava particolarmente a suo agio nelle condizioni fresche.

Al secondo passaggio dal checkpoint, dopo 29 km, Lowther era ancora davanti, con meno di un minuto di vantaggio su una sorridente Hawgood. Seguivano a breve distanza Arnold, Hogan e Henninger. All’ingresso a Foresthill, dopo 48 km, Hawgood aveva conquistato la testa della corsa in 4 ore e 35 minuti, con Hogan staccata di 40 secondi. Lowther e Arnold inseguivano a due minuti, mentre Henninger restava in quinta posizione. Da qui, Hawgood e Hogan hanno continuato a battagliare fino al checkpoint di Cal 2, dopo 61 km, sempre separate da pochi secondi. Nel frattempo, Lowther è crollata perdendo posizioni e si è poi ritirata.

Tra Cal 2 e il Confluence (95 km) non sono stati disponibili rilevamenti intermedi, ma video dal percorso mostravano Hogan e Hawgood ancora molto vicine. È stato però un attacco finale di Hawgood a fare la differenza: al checkpoint del Confluence, con 9 ore e 6 minuti di gara, Hawgood aveva ormai sei minuti di vantaggio su Hogan.

Tagliando il traguardo ad Auburn, Hawgood ha conquistato la vittoria in 9h46’44”, seguita da Hogan in 9h50’44” e da Henninger, terza in 9h58’10”. Clark e Arnold hanno completato la top 5 rispettivamente in 9h59’05” e 10h05’58”. Con Hawgood già qualificata, i Golden Ticket sono andati a Hogan, Henninger e Clark.

Foto di copertina di sydneylewis.photo

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Claudio Bellosta
Claudio Bellostahttp://www.claudiobellosta.com/
Grafico e fotografo freelance con una grande passione per la corsa. Vivo a Nord, tra Milano e Torino a Borgomanero, Novara. Dopo 5 anni di lavoro in giro per l'Europa, ho deciso di iniziare a lavorare come freelance fondando la mia azienda! Run Fast è un progetto parallelo alla mia attività in collaborazione con atleti e amici che condividono la stessa passione.
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